giovedì 10 febbraio 2011

EVROPA ULTIMO CANTO




Venerdì 11 febbraio si terrà presso la libreria La Terra di Thule via Pavoncelli, 133 - BARI la presentazione del libro "IL VUOTO - Emozioni, pensieri, parole", di UNO, edizioni del Grifo.

Introdurrà ed argomenterà il giornalista Luigi Fino.


La recensione di Rinascita
UNO è lo pseudonimo di un lavoratore pugliese che predilige, da sempre, anteporre l’opera all’autore. Con questo attivismo impersonale non ha nessun tentativo di celarsi, perché UNO rappresenta se stesso, un sé che fa parte del tutto.
La sua opera “IL VUOTO. Emozioni, pensieri, parole”, edita da Edizioni del Grifo, rappresenta e descrive il percorso di un uomo, di uomo “integrale” inteso non nell’accezione attuale dell’uomo “economico”, bensì di uomo in quanto figlio, padre, lavoratore.
Il percorso di questo uomo, fortemente ed intimamente europeo, racchiude numerosi aspetti che toccano l’evoluzione dell’uomo, passando per ideali politici e sentimenti d’amore.
La poesia “EVROPA, ultimo canto”, rappresenta un inno perché ciò che è stato possa ritornare ad essere: dallo smarrimento e dalla confusione attuali, l’augurio è che l’Europa possa rinascere. E l’Europa è intesa nell’accezione più nobile del termine, quindi la sua storia etnica, culturale e spirituale. Per il Nostro, l’Europa rappresenta la casa spirituale, la sua essenza più intima. Nella poesia “Verrà l’america”, si avverte un grido di dolore per la nostra anima che si sta americanizzando, e l’america rappresenta la sentinella che lancia l’allarme.
In mezzo a queste due poesie si inserisce “IL VUOTO”, che fa riferimento ad una mancanza, ad una privazione perché “ci hanno alienati dalla nostra visione spirituale del mondo” ma, nonostante questa privazione, “il vuoto” si trasforma in un augurio. Le sue poesie auto-esplicative richiamano immagini, e queste immagini sono impregnate di sentimento per l’identità e l’essenza europea.
“Nauta” richiama un percorso da comunista, vissuto, sviscerato. Ma quelle idee non ti appartenevano, eppure dovevi comunque farle tue, per poi comprendere che non le sentivi intimamente dentro di te. Perché bisogna imparare vivendo, scegliendo, errando a volte. E dagli errori elaborati e metabolizzati, con le giuste correzioni apportate, si ritorna ad una visione del mondo, quella dell’Europa agli Europei, con tutta l’energia spirituale che la e li caratterizza.
In “Assorbiti” si evince quanto l’ideologia dominante imperi sul libero pensiero, e quindi l’attenzione sia tutta rivolta all’apparire piuttosto che all’essere. La poesia “Beograd’s people”, descrive il bombardamento delle “intelligenti” bombe della Nato sulla popolazione serba. Il Nostro, durante un servizio di un telegiornale, ha assistito alle ciniche domande di un giornalista che domandava ad un cittadino serbo la sensazione che stava provando in quel momento drammatico, “quando cadono le prime bombe, si resta allibiti, rabbia e paura affollano l’io. Ma si può far poco, se non guardare da una panchina nel parco, le colonne d’acqua che si alzano dal fiume, quando, non centrano ponti o case, le bombe”.
L’Autore ha avvertito una sensazione di protezione del popolo serbo nei confronti del proprio futuro, e quindi dei propri figli perché possano crescere liberi, liberi di realizzarsi secondo la loro Essenza. “Perché i nostri figli rappresentano il nostro futuro, e questo vale per i popoli di tutto il mondo


La recensione de "Il Popolo d'Italia"
IL VUOTO è il titolo dell’opera prima di Uno,una raccolta di pensieri che vagano senza alcun centro nelle emozioni e nella profondità dell’anima.Mille pensieri costruiti da esperienze e visioni personali,raccontano di un mondo perso ma anche di un sogno possibile,dove uomini ed idee emergano dalla tradizione e dalla terra per farsi grandezza di Popolo.Alcuni passi lasciano l’amaro in bocca,suscitano l’angoscia in chi consapevolmente nel trasporto del racconto si riconosce,riconoscendo anche la miseria umana e la pochezza dei nostri tempi.Altri appunti ti portano lontano,in glorie passate od in futuri possibili, eventi fatti di forza e grandezza.Il libro di Uno lascia spazio alla propria fantasia,permette ad ognuno di noi di ritrovare nelle parole pezzi del proprio passato e di un immaginario e desiderato futuro.Ma racconta anche di una guerra poco conosciuta,fatta da uomini liberi che difendono i loro pensieri,le loro vite,la loro libertà contro lo strapotere del sistema,lo fa mettendo in luce fatti ed eventi che molti di noi non percepiscono affatto,presi dal vivere quotidiano.Un libro da leggere in una botta,ma da rileggere per poter meglio assimilare le verità nascoste che si porta dentro,le sfide che lancia a tutti noi,la tradizione che vuol difendere ed alla quale apparteniamo inconsapevolmente,un libro che riaccende speranze e sfide.Per chi ne vuol sapere di più:IL VUOTO,autore UNO,edizioni del GRIFO via V.Monti,18 Lecce e-mail:edizionidelgrifo@gmail.com

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